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L’idea di questo progetto è nata quando, un giorno, gli studenti hanno visto ammassati dei computer e delle tastiere di fianco ai cassonetti della scuola. Dopo qualche ricerca, si sono resi conto che all’interno di quei dispositivi ci sono materiali molto preziosi. Informandosi sul metodo di smaltimento attuale hanno scoperto che, al momento, nel mondo gli elementi contenuti in queste apparecchiature sono principalmente recuperati tramite la combustione e la carbonizzazione delle schede, creando emissioni tossiche (in particolare gas). Perciò hanno iniziato a cercare una maniera alternativa per rendere questo processo più sostenibile. Dopo mesi di ricerche hanno trovato una soluzione chimica che ha svolto esattamente il lavoro che gli studenti stavano ricercando, la soluzione MeX. Questo insieme di reagenti chimici è riuscito ad intaccare le saldature e di conseguenza a staccare i metalli, inizialmente solo l’oro. Hanno quindi perfezionato la tecnica e sono riusciti ad arrivare ad un processo circolare che permette di estrarre efficientemente l’oro e il rame, pulendo completamente la base della scheda in vetroresina rendendo, per altro, anch’essa riutilizzabile. I punti di forza più importanti di questo progetto sono essenzialmente due: Il primo è che il processo è sequenziale e facilmente applicabile su larga scala; Il secondo, non per importanza, è che tutti i reagenti impiegati sono completamente riutilizzabili, economici e a emissioni ridotte. Concludendo, gli studenti si sono impegnati a compiere un passo in avanti per avvicinarsi sempre di più all’ideale di ecosostenibilità ambientale nella gestione di questi rifiuti.

MeX

l modo in cui dovremmo trattare i rifiuti elettronici

PROGETTI E MATERIALI

STEAM

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